Esperienze più personali: la connected health e la sanità collaborativa
L'aumento dei touchpoint comunicativi e la rimozione delle barriere di accesso
Esperienze sanitarie più personali e immersive
- Connettività che permette di assicurare un costante legame tra paziente e medico.
- Accessibilità per tutte le fasce di popolazione.
- Mobilità e portabilità attraverso strumenti leggeri e indossabili che possono essere con noi 24 ore su 24.
- Nuovi modi per comunicare (ad esempio, Whatsapp per essere in contatto con il proprio medico o con altri operatori sanitari).
- Scambio di informazioni: si riferisce alla facilità con cui si possono condividere le proprie informazioni sanitarie, come gli esiti degli esami oppure le prescrizioni mediche elettroniche, sempre nel rispetto della sicurezza e della privacy del paziente.
L'innovazione tecnologica si mette, quindi, al servizio del paziente con nuove soluzioni e ausili personalizzati per migliorare in modo significativo la qualità della vita delle persone, migliorandone la salute, la forma fisica, la sicurezza e il benessere mentale. Assicurare un contatto sempre costante in modo da creare una finestra sempre aperta tra medico e paziente: è questa l'idea alla base della connected health.
Prevenire e monitorare: una sanità collaborativa
L'introduzione di queste soluzioni è legata alla richiesta di una sanità sempre più integrata, capace di mettere al centro il paziente con il suo intero bagaglio di bisogni, ormai lontani dall'essere solo fisici. Collaborazione tra medico e paziente: è quindi questa la parola chiave della connected health.
Garantire maggiore facilità di accesso, personalizzazione e continuità dell'assistenza: le nuove forme di assistenza intendono creare ulteriori percorsi di cura attorno al cittadino-paziente, lasciando ai medici il ruolo essenziale di guidare e supportare l'atteggiamento sempre più attivo del paziente.
Obiettivi di queste tecnologie sono diversi e possono essere riassunti in:
- una maggiore partecipazione informata del paziente;
- miglioramento del benessere personale;
- prevenzione di condizioni mediche gravi;
- supporto alla gestione di patologie croniche;
- una maggiore efficienza e qualità delle cure (maggiore accuratezza delle diagnosi, maggiore precisione delle procedure mediche, ecc.);
- riduzione del costo economico e umano delle cure.
Con la connected health si vuole migliorare la salute dei cittadini attraverso l'uso di strumenti di facile accesso, che possano fornire un supporto continuo e un mezzo per rassicurare la persona sul suo stato di salute, coinvolgendo tutti gli attori del processo di cura.
Grazie all'utilizzo di queste tecnologie è possibile ridurre i tempi d'attesa, offrendo un accesso più rapido alle cure, agire con prontezza in casi di emergenza grazie grazie a sistemi di localizzazione, monitorare in modo costante ed autonomo la frequenza cardiaca e la qualità del sonno. Assicurare al malato una più attenta e più specifica qualità dell’assistenza domiciliare è questo lo scopo ultimo di una sanità sempre più collaborativa, che supera i confini delle mura ospedaliere.
La cura integrale nella missione dell'Ente Ospedaliero Fatebenefratelli
Come si relazionano il nostro Ordine e gli enti ospedalieri a cui è legato questo tema? In maniera assolutamente accogliente e propositiva: come insegna il nostro fondatore San Giovanni di Dio, occorre garantire una cura della persona in tutto il suo essere.
Il nostro Ordine Ospedaliero desidera infatti aiutare i più fragili e bisognosi, di qualsiasi religione o nazione, attraverso le soluzioni e azioni più immediate, concrete ed efficaci nel prendersi cura dei più deboli.
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